“CENTO ANNI DI GOLFO”: TRA LA FLORA E LA FAUNA DEI NOSTRI FONDALI

“Cento anni di Golfo”, conferenza di biologia marina organizzata da Assonautica della Spezia e “Club Spedizione Blu”, ha rappresentato un’occasione importante per poter approfondire e conoscere meglio la situazione, dal punto di vista biologico marino, della flora e della fauna del Golfo Spezzino.
La biologia marina è infatti la branca della biologia che si occupa delle forme di vita vegetali ed animali sviluppatesi nell'ambiente marino, delle loro interazioni con l'acqua marina e, quindi, con l'habitat sommerso.

Attraverso un “viaggio” nel tempo tra passato, presente e futuro, il pubblico è stato accompagnato dalle testimonianze del Dott. Lorenzo Bramanti, biologo Marino della Soc. Sea Projet Sas della Spezia, e da quelle di Andrea Grieco di “Club Spedizione Blu”.

Lorenzo Bramanti ha descritto i suoi studi condotti sui fondali del Golfo, con particolare attenzione a tutte quelle forme di vita che hanno caratterizzato nel passato i nostri fondali, alla vita marina che popola oggi il Golfo, grazie anche al supporto di fotografie, fino ad ipotizzare proiezioni su quello che la flora e la fauna potrà riservare in futuro.
I metodi attraverso i quali Lorenzo Bramanti è riuscito a raccogliere tutti i dati pregressi sono stati due: consultare il maggior numero di documenti storici come quelli di Spallanzani, analizzare le mappe del Golfo dell’800, o semplicemente “sfruttando” la memoria storica dei pescatori e dei cittadini spezzini.

Il Presidente di “Club Spedizione Blu” Andrea Grieco, ha posto invece l’attenzione sui dati raccolti grazie all’operazione di pulizia dei fondali.
Ne è emerso un quadro non totalmente negativo con il ritrovamento, tra l’altro, di batterie e vecchie biciclette, ma anche la scoperta inaspettata di forme di vita appartenenti ad altri mari e differenti località turistiche come: il cerianthus, affascinante invertebrato i cui tentacoli, a volte, presentano diverse file concentriche di colori diversi, con solitamente la fila più esterna bianca o gialla, e le altre file viola o bianche; lo spirografo anellide policheta canalipalpato della famiglia dei Sabellidae. Quest’ultimo vive all'interno di un tubo di consistenza cartacea, prodotto dall'animale, dentro cui ritira in caso di pericolo; fino ad arrivare ad altre formazioni di microrganismi davvero interessanti.
Andrea Grieco, inoltre, ha presentato al pubblico la vita che colora e popola i fondali del Tino, sottolineandone una grande fertilità.

L’evoluzione e la storia della flora e della fauna sono stati quindi analizzati sotto molteplici punti di vista, tenendo presente ovviamente come i cambiamenti climatici possano influire sull’equilibrio delicato dell’habitat dei fondali.
Habitat che può e deve essere salvaguardato anche grazie ai grossi investimenti che Comune della Spezia e Acam promuovono per poter depurare i vari scarichi fognari della città.
Da sottolineare l’intervento di Paolo Varella, Legambiente,che ha lanciato l’appello per frenare il traffico illecito ed esponenziale dei datteri di mare.
Infine, ma non certo meno importante, la testimonianza della delegazione dei mitilicoltori spezzini, che istallando un allevamento di ostriche nel Golfo, unita a quella canonica e importante dei muscoli, hanno confermato la grande fertilità delle nostre acque.
L’Avv. Pier Gino Scarmigli, Presidente di Assonautica, ha chiuso il Convegno, mostrando la sua totale soddisfazione per la riuscita dell’incontro e ipotizzando una sempre maggiore collaborazione futura tra Assonautica della Spezia e “Club Spedizione Blu”.

L’incontro ha quindi cercato di stimolare tutti i cittadini a porsi la domanda “Cosa c’è sotto?”, non solo per darsi una semplice e banale risposta, ma soprattutto per cercare di promuovere una maggiore una sensibilizzazione alla conservazione del mare, nostra risorsa fondamentale.


UFFICIO STAMPA

Laura Donati
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